Blog Dati dell'archivio

Dati dell'archivio

Abbiamo inseguito i ritardatari del Lotto dal 1939: ecco quanto avremmo perso

Puntando 1 € a ogni estrazione sul primo ritardatario di ogni ruota, dal 1939 a oggi avremmo puntato 75.808 € e incassato 48.233 €: una perdita di 27.575 €. Con la progressione e 1.000 € di cassa per ogni ritardatario avremmo vinto 3.962 inseguimenti su 4.295, e chiuso comunque in perdita di 243.644 €. Ecco la simulazione completa sull'archivio vero.

6 min di letturaAggiornato al

−27.575 €con 1 € fisso sul primo ritardatario di ogni ruota, dal 1939
−243.644 €con la progressione e 1.000 € di cassa, pur vincendo 3.962 inseguimenti su 4.295
5,6%la probabilità di ogni numero a ogni estrazione, qualunque sia il suo ritardo
In questa pagina
  1. Il giocatore che abbiamo simulato
  2. Primo giocatore: 1 € fisso a ogni estrazione
  3. Secondo giocatore: la progressione per recuperare
  4. Terzo giocatore: raddoppiare la puntata
  5. Gli inseguimenti più lunghi dell'archivio
  6. Il ritardo cambia le probabilità? I dati dicono di no
  7. Il confronto con il caso
  8. Cosa NON dicono questi conti

Il giocatore che abbiamo simulato

Abbiamo preso l'archivio ufficiale delle estrazioni, dal 7 gennaio 1939 a oggi (la ruota Nazionale dal 2005), e abbiamo fatto giocare un giocatore virtuale con una sola regola: su ogni ruota punta sempre l'estratto sul primo ritardatario, cioè sul numero che manca da più estrazioni. Quando quel numero esce, passa al nuovo primo ritardatario e ricomincia.

Un numero resta primo ritardatario finché non esce, perché tutti gli altri invecchiano allo stesso passo: ogni "inseguimento" va quindi dal giorno in cui un numero diventa primo ritardatario al giorno in cui esce. Nell'archivio ce ne sono 4.295. Quando diventa primo ritardatario, un numero manca già, in media, da 71 estrazioni.

Per le vincite usiamo la regola del gioco: l'estratto su una ruota paga 11,23 volte la posta. È la vincita lorda, senza la ritenuta: il conto è a favore del giocatore.

Primo giocatore: 1 € fisso a ogni estrazione

Il più prudente punta sempre 1 €, senza mai aumentare. Il primo ritardatario è uscito 4.295 volte su 75.808 puntate: in media dopo 17,7 estrazioni di inseguimento, e la metà delle volte entro 12.

Euro
Puntato75.808 €
Incassato48.233 €
Perdita−27.575 €

Ogni 100 € puntati ne sono tornati 64 €. La regola del gioco ne restituisce in media 62 € a qualunque numero: 5 probabilità su 90, per 11,23 volte la posta. La piccola differenza è la normale oscillazione del caso: inseguire il ritardatario ha reso come un numero qualsiasi.

Secondo giocatore: la progressione per recuperare

Il secondo giocatore usa la progressione classica: a ogni estrazione punta quanto basta perché, se il numero esce, la vincita ripaghi tutto quello che ha speso nell'inseguimento più 10 € di guadagno. Così ogni inseguimento vinto chiude in attivo. Ma le puntate crescono, e serve una cassa: quando la puntata successiva non ci sta più, si ferma e perde tutto lo speso. Abbiamo provato tre casse.

CassaVintiPersiTornano ogni 100 €Saldo finale
1.000 €3.96233363 €−243.644 €
10.000 €4.2078860 €−777.070 €
100.000 €4.2722358 €−2.202.586 €

Con 1.000 € di cassa si regge al massimo 44 estrazioni (l'ultima puntata è di 83 €). Il giocatore vince 3.962 inseguimenti su 4.295, quasi sempre: è proprio questo che rende la progressione così convincente. Ma ognuno dei 333 inseguimenti persi costa quasi tutta la cassa, e insieme si mangiano tutte le piccole vincite. Con 100.000 € di cassa si perde solo 23 volte su 4.295, e il saldo peggiora lo stesso: più soldi si mettono in gioco, più se ne perdono.

Terzo giocatore: raddoppiare la puntata

Il terzo giocatore fa quello che fanno in molti: 1 €, poi 2, 4, 8, raddoppiando a ogni estrazione finché il numero non esce.

CassaVintiPersiTornano ogni 100 €Saldo finale
1.000 €1.7962.49965 €−506.482 €
10.000 €2.3271.96864 €−6.577.839 €
100.000 €2.6311.66460 €−48.318.455 €

Raddoppiando, le puntate crescono molto più in fretta del necessario: con 1.000 € di cassa si arriva solo a 9 estrazioni (l'ultima puntata è di 256 €). Su 4.295 inseguimenti, 2.499 superano quel limite: il giocatore perde 506.482 €.

Gli inseguimenti più lunghi dell'archivio

Gli inseguimenti in cui il primo ritardatario si è fatto aspettare di più: da quando è diventato primo ritardatario a quando è uscito, e quanto avrebbe speso in tutto il giocatore della progressione per vincere 10 €.

RuotaNumeroInseguitoEstrazioniSpeso in tutto
Nazionale53gen 2016 – gen 201716256.018.414 €
Firenze82gen 2018 – dic 20181396.557.452 €
Cagliari34giu 2005 – apr 20061292.580.432 €
Palermo22giu 2019 – mag 20201272.141.330 €
Genova68gen 2017 – nov 20171251.776.948 €
Genova38set 2019 – ago 20201251.776.948 €

Calcolato da Lotto Analysis Pro sull'archivio ufficiale delle estrazioni, aggiornato all'estrazione del 15 settembre 2026.

Il più lungo è quello del 53 sulla ruota Nazionale: 162 estrazioni dal giorno in cui è diventato primo ritardatario. Raddoppiando la puntata, all'ultima estrazione si sarebbero dovuti puntare 2 elevato alla 161 euro: un numero di 49 cifre. Con la progressione, l'ultima puntata sarebbe stata di 4.988.284 €.

E il caso più famoso, il 53 su Venezia? È diventato primo ritardatario della ruota l'8 maggio 2004, quando mancava già da 103 estrazioni, ed è uscito il 9 febbraio 2005. Chi lo ha inseguito da quel giorno ha puntato 80 volte: con la progressione, l'ultima puntata è stata di 2.380 € e la spesa totale di 26.715 €, per vincere 10 €. Raddoppiando, l'ultima puntata sarebbe stata un numero di 24 cifre.

Il ritardo cambia le probabilità? I dati dicono di no

Abbiamo contato, su tutte le ruote, ogni volta che un numero aveva un certo ritardo e se è uscito all'estrazione dopo: 6.921.098 situazioni in tutto. Se il ritardo contasse, la percentuale salirebbe con il ritardo.

RitardoVolteUscito alla successivaPercentuale
0–93.021.628167.3425,54%
10–191.705.35594.7125,55%
20–491.805.157100.6365,57%
50–99367.54020.6055,61%
100–14920.2011.1495,69%
150 e oltre1.217615,01%

Non sale: resta intorno al 5,6%, cioè 5 su 90, a ogni ritardo. Quando un numero aveva almeno 100 estrazioni di ritardo (21.418 volte), all'estrazione dopo è uscito 1.210 volte: il 5,65%.

Il confronto con il caso

Abbiamo fatto giocare gli stessi giocatori su ruote fatte di estrazioni del tutto casuali, con lo stesso numero di estrazioni di quelle vere. Lì un inseguimento dura in media 18,1 estrazioni (in quelle vere 17,7) e il più lungo va da 124 a 164 (in quelle vere 162). Con la progressione e 1.000 € di cassa, il saldo delle ruote casuali va da −228.066 € a −271.062 €; raddoppiando, da −485.749 € a −630.435 €. Tutti i saldi veri stanno dentro quello che produce il caso: le perdite non vengono da un'anomalia delle estrazioni vere, ma dalle regole del gioco.

Cosa NON dicono questi conti

Non dicono che serva una strategia più furba. Nessuna progressione cambia il segno del risultato: ogni numero, a ogni estrazione, ha 5 probabilità su 90, e il gioco paga l'estratto 11,23 volte la posta invece delle 18 che lo renderebbero equo. Ogni euro puntato torna indietro, in media, per circa 62 centesimi, qualunque numero si scelga e comunque si dosino le puntate. La progressione cambia solo il modo in cui si perde: tante piccole vincite e qualche perdita enorme.

Il ritardo resta un dato utile per descrivere la storia di una ruota, come nella tabella dei ritardatari storici di ogni ruota. Per capire cosa misurano frequenza, ritardo e scarto c'è la guida Statistiche del Lotto spiegate.

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Guarda il software

Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Nessun software o metodo statistico può garantire vincite: le probabilità di ogni estrazione restano quelle teoriche, indipendentemente dalla storia delle estrazioni precedenti. Gioca con moderazione. Per un aiuto: numero verde ISS 800 558 822.